Tristi momenti
Nonostante l'orribile notizia mi sia arrivata due giorni fa, ho preferito inserire questo triste upload con un margine di tempo, per digerire meglio la cosa.
La mia piccola, la mia bambolina, l'amore della mia vita sta molto male.
Secondo l'elettrauto non supererà l'inverno e mi ha consigliato vivamente di usarla solo per muovermi da casa mia alla stazione dei treni (per prendere il treno per Bologna).
Sue testuali parole sto "seduto su di una bomba ad orologeria".
Mi mancheranno i nostri viaggi, piccola.
Mi mancheranno gli innumerevoli incidenti fatti assieme, da quando ci siamo piantati sui pali del parcheggio dell'Ipercoop assieme al gruppo di Modena Est che non avevo nemmeno la patente, a quando abbiamo inculato una Bravo solo perché suonavo in gloria al culo di una tipa uscita dal Beautystar invece di guardare avanti (beh, lì ne è valsa la pena), o ancora quando abbiamo stirato l'albanese che passava per via Berengario.
Ti ho sovraccaricata con il peso di troppi amici e troppi oggetti, ti ho sfasciata (e tu tuttavia non mi hai mai dato problemi, a parte quello del semiasse, ma penso che anche quello fosse stato per colpa mia, della sterrata e del telefilm Hazzard... mio dio ma non possono dirlo che è pericoloso fare certe cose???), ti ho fatto prendere innumerevoli multe, abbastanza da pagarmi un'altra automobile nel corso degli anni (cosa impensabile) ma soprattutto ti ho amata.
A tutte le donne che ho avuto ho sempre detto:
"Ricordati che non sei la mia femmina preferita, davanti a te ci sono la mia chitarra e soprattutto la mia macchina".
La mia piccola Y10 verde acqua metallizzata tutto pepe.
Non hai mai avuto nemmeno un vero nome, o meglio, mia madre fino a cinque anni fa ti chiamava Carolina, ma mi è sempre sembrato puerile e poco adatto.
Tu per me eri semplicemente LA MIA MACCHINA.
Ti voglio bene
Nella mia testa in questo momento: sono troppo infelice per pensare a un qualsivoglia suono melodico.
On November 04 2007
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